Lara's profileVita, morte e miracoli d...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 18 Corallo - 15 Dicembre 2007Grande e imperdibile concerto Sabato 15 Dicembre 2007 al Corallo di Scandiano (RE), siete tutti invitati.....mi raccomando fatemi fare bella figura con i miei amici!!!! Greenday tribute e pezzi propri!!! Non potete mancare o...dovrete aspettare un anno!
November 10 Combatti per sapere chi sei!"Era davanti agli occhi di tutti, Tyler e io l'avevamo solo reso visibile. Era sulla punta della lingua di tutti, Tyler e io gli avevamo solo dato un nome..."
Ieri sera ho visto in dvx FIGHT CLUB il film del 1999 di D. Fincher con Edward Norton e Brad Pitt. Il protagonista è il prototipo del genio frustrato dalla vita moderna: insonne, ansioso, ipocondriaco, stordito dal Jet Lag che trova un'apparente calma solo frequentando gruppi d'ascolto per persone affette da mali incurabili. Durante i suoi viaggi di lavoro, il protagonista fa la conoscenza di Tyler Durden, uno strano venditore di saponi, che lo ospiterà nella sua casa fatiscente, coinvolgendolo nella nascita del primo Fight Club, un circolo segreto i cui appartenenti lottano nel segno della correttezza tra "fratelli". Lo sviluppo dei Fight Club comincia quindi ad essere autonomo, con ramificazioni in molte città degli Stati Uniti che seguono un visionario progetto politico-anarchico di avversione al sistema.
Il film offre una visione altamente critica del consumismo ("le cose che possiedi alla fine ti possiedono") ma l'autore vuole anche porre l'attenzione sul ruolo che ha l'uomo di oggi, il maschio moderno, perso in un mondo senza storia ("Siamo i figli di mezzo della storia" dice Tyler Durden). Il maschio moderno ha perso il suo ruolo di "cacciatore-raccoglitore" (inteso come scontro e incontro con la natura) ed è perso tra la routine impiegatizia ("oggi doveva essere martedi.. aveva la sua cravatta blu-fiordaliso"), l'arredomania ("un tempo leggevamo pornografia ora siamo passati ad arredomania") e le palestre ("l'automiglioramento è masturbazione").
![]() Anche io ormai da quasi un anno frequento un corso di kick boxing, precisamente cardio kick. Trovo la lotta un grande espediente per sentirsi liberi e scaricarsi dallo stress e dalle seccature quotidiane, Lottare con calci e pugni, senza armi, è come tornare al passato, scaricarsi in modo naturale con le proprie forze, Combatti per ritrovare te stesso, per sentirti forte, per sentirti qualcuno....Non puoi parlare con nessuno delle scocciature e della rabbia che porti dentro e allora la scarichi e finalmente ti senti libero....
"Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo! "
"Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club. Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club. Terza regola del Fight Club: se qualcuno grida basta, si accascia, è spompato, fine del combattimento. Quarta regola: si combatte solo due per volta. Quinta regola: un combattimento alla volta, ragazzi. Sesta regola: niente camicia, niente scarpe. Settima regola: i combattimenti durano per tutto il tempo necessario. Ottava ed ultima regola: se questa è la vostra prima sera al Fight Club... dovete combattere!" |
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